Importare dalla Cina
La Cina è il grande produttore mondiale di giocattoli e portarli dall’origine conviene molto. Ma il giocattolo è tra i prodotti più regolamentati che esistano, perché i suoi utilizzatori finali sono bambini: richiede la norma EN71 e la marcatura CE, ha limiti severi di ftalati e metalli pesanti (REACH) e spesso necessita di certificati di sicurezza. Qui Le spieghiamo come si trasporta, quali imposte e certificati intervengono e i punti critici perché la Sua spedizione di giocattoli arrivi pronta per la vendita, senza sorprese.
Il giocattolo è di solito leggero ma voluminoso (molta aria nell’imballaggio), quindi il costo è determinato dal volume (CBM). La via abituale è il marittimo: container completo (FCL) per ordini grandi, oppure groupage (LCL) per quantità piccole, condividendo il container. Ordinare il prodotto in cartoni master ben ottimizzati fa risparmiare volume.
Il trasporto aereo è riservato a campioni o riassortimenti urgenti di campagna (il Natale comanda): per il volume non conviene. Attenzione ai giocattoli con pile o batterie al litio (giocattoli elettronici, radiocomandati): diventano merci pericolose e l’aereo applica restrizioni; ci avvisi, perché cambia il regime e la documentazione.
La maggior parte dei giocattoli si classifica nella voce HS 9503 (tricicli, bambole, modellini, puzzle e altri giocattoli). Il dazio all’ingresso nella UE è di norma basso o persino 0 % in molti giocattoli, ma conviene confermare la voce esatta con il Suo spedizioniere doganale. L’IVA all’importazione è recuperabile se importa come azienda con il Suo numero EORI e la dichiarazione doganale è intestata a Lei.
Per commercializzare nella UE, il giocattolo richiede la marcatura CE ai sensi della Direttiva sulla Sicurezza dei Giocattoli, il cui supporto tecnico sono le norme EN71 (proprietà fisiche e meccaniche, infiammabilità, migrazione di elementi chimici). Vi sono inoltre limiti di ftalati e metalli pesanti (REACH). Le serve la dichiarazione di conformità e i rapporti di prova di laboratorio. Non sono «carte doganali», ma senza di essi il prodotto non si può vendere.
Il giocattolo necessita della marcatura CE e della conformità alle norme EN71 (EN71-1 fisico-meccanica, EN71-2 infiammabilità, EN71-3 migrazione di elementi chimici). Esiga dal fabbricante la dichiarazione di conformità e i rapporti di prova di un laboratorio riconosciuto, per iscritto e prima di pagare.
Vi sono limiti severi di ftalati (plastificanti) e di metalli pesanti (piombo, cadmio, nichel) per il REACH e la stessa EN71-3. È la prima cosa che la vigilanza del mercato controlla sui giocattoli; chieda analisi dei materiali.
Poiché li usano bambini, il controllo è massimo: parti piccole (rischio di soffocamento) con la relativa avvertenza e marcatura dell’età, bordi, corde, magneti. Un giocattolo non conforme non viene solo trattenuto: può finire in un’allerta di sicurezza e nel ritiro dal mercato.
I giocattoli elettronici, luminosi o radiocomandati contengono pile o batterie al litio: ciò li rende merci pericolose ai fini del trasporto (soprattutto aereo) e aggiunge requisiti di vano batterie sicuro nella norma. Lo confermi con il fornitore.
Per spostare giocattoli, la scelta abituale è il trasporto marittimo (FCL o groupage). Ci occupiamo anche dello sdoganamento e della conferma della voce doganale. Ha dubbi? Ce lo dica e La consigliamo.
Nota: dazi, soglie e normative (Direttiva sulla Sicurezza dei Giocattoli, EN71, REACH, regole sulle batterie) possono cambiare e dipendono dal tipo esatto di giocattolo e dal Paese di destinazione. Questa guida descrive la situazione generale alla data di redazione; la confermi con il Suo spedizioniere doganale prima di decidere.
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