Importare dalla Cina
La Cina fabbrica macchinari industriali di ogni tipo — linee di produzione, presse, torni, confezionatrici, macchine da cantiere — a prezzi difficili da eguagliare. Ma la macchina ha particolarità da padroneggiare prima di firmare: è pesante e voluminosa (a volte non entra in un container standard), spesso contiene oli, fluidi o batterie e, per venderla o usarla nella UE, necessita di marcatura CE e Dichiarazione di Conformità secondo la Direttiva Macchine. Qui Le raccontiamo come si trasporta, cosa succede in dogana e i punti critici perché arrivi pronta a lavorare.
Il macchinario viaggia quasi sempre via mare in container completo (FCL): per peso e volume, l’aereo raramente conviene (solo per ricambi urgenti o pezzi critici). Se la macchina entra in un container standard da 20’ o 40’, è il caso più semplice. Quando eccede l’altezza, la larghezza o la lunghezza del container, si ricorre ad attrezzature speciali: flat rack (piattaforma senza pareti né tetto) o open top (senza tetto, carico con gru) e, per pezzi davvero enormi, breakbulk (carico generale nella stiva della nave).
Il carico fuori sagoma (out of gauge) richiede una pianificazione anticipata: misure e peso esatti, rizzaggio, permessi e gru all’origine e a destinazione. L’imballaggio è critico: basamento o cassa di legno rinforzata, protezione anticorrosione per la traversata marittima e ISPM-15 su tutto il legno. Attenzione se la macchina contiene oli, refrigeranti o batterie: può essere necessario svuotarla o dichiararla, e alcuni componenti sono merci pericolose.
I macchinari si classificano soprattutto nel capitolo 84 della tariffa (macchine e apparecchi meccanici; motori elettrici e alcuni impianti vanno all’85). Il dazio all’ingresso nella UE è spesso basso o nullo in molte voci di beni strumentali (indicativamente intorno allo 0 %–2,7 % secondo il tipo di macchina), ma comanda la voce esatta: la confermi con il Suo spedizioniere doganale. L’IVA all’importazione è recuperabile se importa come azienda con il Suo numero EORI e la dichiarazione doganale è intestata a Lei.
Il punto che dà più sorprese non è il dazio, bensì la conformità. Per mettere in servizio una macchina nella UE Le servono la marcatura CE e la sua Dichiarazione CE di Conformità firmata (Direttiva Macchine 2006/42/CE), oltre al manuale di istruzioni nella lingua del Paese di utilizzo e, secondo la macchina, il fascicolo tecnico. La dogana può non richiederlo, ma senza di esso non può né venderla né usarla legalmente: lo esiga dal fabbricante per contratto.
È la cosa più importante. La macchina deve recare la marcatura CE e arrivare con la Dichiarazione CE di Conformità firmata (Direttiva Macchine 2006/42/CE). Senza quel documento non può metterla in servizio nella UE. Lo concordi per contratto prima di pagare.
Il manuale di istruzioni deve essere nella lingua ufficiale del Paese in cui la macchina sarà usata. Un manuale solo in inglese o cinese non è conforme. Chieda al fabbricante una traduzione adeguata e la controlli: è un requisito legale, non un extra.
Se la macchina non entra in un container standard, occorre pianificare flat rack, open top o breakbulk con misure e peso esatti. Incide sul costo, sulla gru e sui permessi di trasporto terrestre a destinazione. Ci invii le dimensioni quanto prima.
Molte macchine arrivano con oli, refrigeranti o batterie. Alcuni componenti sono merci pericolose e può essere necessario svuotare i serbatoi o dichiararli. Ce lo segnali per preparare la documentazione corretta.
Il macchinario si muove quasi sempre via trasporto marittimo (FCL, e attrezzatura speciale se fuori sagoma), e gestiamo anche lo sdoganamento. Ci invii misure e peso e Le indichiamo il modo migliore.
Nota: dazi, soglie e normative (marcatura CE, Direttiva Macchine, requisiti sulle merci pericolose) possono cambiare e dipendono dal tipo esatto di macchina e dal Paese di destinazione. Questa guida descrive la situazione generale alla data di redazione; la confermi con il Suo spedizioniere doganale e con il fabbricante prima di decidere.
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