Dazi e IVA importando dalla Cina: come funzionano (guida generale)
Una delle prime domande di chiunque importi dalla Cina è: «quante imposte pagherò quando arriva la merce?». La buona notizia è che la meccanica è quasi la stessa in tutto il mondo: paga un dazio e un’imposta sui consumi (l’IVA nell’UE e in gran parte dell’America Latina; VAT, GST o sales tax altrove), e si calcolano a cascata. Ciò che cambia da un Paese all’altro non è come funziona, ma la percentuale. In questa guida generale le spieghiamo la parte che vale per qualsiasi destinazione.
I due tributi che paga in (quasi) qualsiasi dogana
Importando merce, allo sdoganamento all’importazione si liquidano di norma due cose distinte:
- Il dazio (diritti doganali): un’imposta per introdurre la merce in un territorio doganale.
- L’imposta sui consumi: lo stesso tipo di imposta che paga per qualsiasi acquisto in quel Paese, applicata alla merce che entra. Si chiama IVA in Spagna e in gran parte dell’America Latina, VAT nel mondo anglosassone, GST in altri Paesi, o sales tax (statale) negli USA.
Si calcolano a cascata: prima il dazio, e l’imposta sui consumi sul risultato. Questa logica è universale; la vedremo con i numeri più avanti.
Il codice è mondiale: il Sistema Armonizzato
Ecco la parte che non cambia da un Paese all’altro. Ogni merce ha un codice doganale, e le sue prime 6 cifre sono condivise da circa 200 Paesi: è il Sistema Armonizzato (SA / HS), gestito dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD). Uno stesso prodotto si classifica allo stesso modo ovunque lo importi.
Ogni Paese (o blocco) estende quel codice con cifre aggiuntive per la propria tariffa: nell’Unione Europea è il TARIC (10 cifre). Ma la radice comune fa sì che classificare bene sia una competenza portabile: il lavoro di identificare il Suo prodotto vale per qualsiasi destinazione.
Perché conta: da quel codice dipende l’aliquota del dazio. Un codice sbagliato le fa pagare più del dovuto o la espone a una sanzione. È il pezzo che più conviene mettere a punto (e dove più possiamo aiutarla).
La percentuale è nazionale
Ciò che sì cambia a seconda del Paese di destinazione:
- Il dazio dipende da quale prodotto è (il suo codice) e da dove proviene. Con la Cina, la maggior parte dei Paesi non ha un accordo commerciale preferenziale, quindi si applica il dazio generale. L’aliquota concreta la fissa la tariffa di ogni Paese per quel codice.
- L’imposta sui consumi la fissa ogni Paese: per esempio, IVA del 21% in Spagna, 16% in Messico, VAT del 20% nel Regno Unito; gli USA non hanno un’IVA federale, bensì una sales tax statale. Anche all’interno dell’UE l’aliquota ordinaria varia (dal 17% al 27% a seconda del Paese).
Per questo, per conoscere la Sua cifra esatta Le servono due dati del Suo Paese: l’aliquota del dazio del suo codice e l’aliquota dell’imposta sui consumi.
Si calcola a cascata (questo è universale)
Qualunque sia il Paese, l’ordine è lo stesso:
- Il dazio si calcola sul valore in dogana, che di solito è il valore CIF: prezzo della merce + nolo + assicurazione fino alla frontiera. Cioè, il trasporto e l’assicurazione entrano nella base.
- L’imposta sui consumi si calcola dopo, su valore in dogana + dazio (+ altre spese fino alla prima destinazione). Paga l’imposta sui consumi anche sul dazio.
Un esempio con un’aliquota del dazio del 3% e un’imposta sui consumi del 21%, partendo da un CIF di 10.000:
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Valore in dogana (CIF) | merce + nolo + assicurazione | 10.000 |
| Dazio (esempio 3%) | 3% di 10.000 | 300 |
| Base dell’imposta sui consumi | 10.000 + 300 | 10.300 |
| Imposta sui consumi (es. 21%) | 21% di 10.300 | 2.163 |
| Totale da liquidare in dogana | 300 + 2.163 | 2.463 |
Sostituisca le due percentuali con quelle del Suo Paese e del Suo prodotto, e ottiene la Sua cifra. Ciò che non cambia è il metodo.
Il dettaglio che più rassicura: l’imposta sui consumi di solito si recupera; il dazio no
Nei sistemi di IVA/VAT (l’UE, gran parte dell’America Latina e molti altri), se importa come impresa:
- L’IVA/VAT all’importazione che paga in dogana è di solito detraibile: la recupera nella sua dichiarazione periodica, come quella di qualsiasi acquisto. Non è un costo, bensì un esborso temporaneo (anticipa il denaro e poi lo compensa).
- Il dazio, invece, è un costo reale: non si recupera. Fa parte del costo della sua merce.
Per questo, nel calcolare il Suo margine, quello che davvero «pesa» è il dazio; l’imposta sui consumi è soprattutto una questione di liquidità. (Nei sistemi di sales tax come quello degli USA la meccanica di recupero è diversa; conviene esaminare il Suo caso.)
In sintesi
- Paga due tributi: dazio (secondo il codice, senza preferenza per la Cina nella maggior parte dei Paesi) e imposta sui consumi (IVA/VAT/GST/sales tax).
- Il codice è mondiale (Sistema Armonizzato, OMD); la percentuale è nazionale.
- Si calcolano a cascata: dazio sul CIF, e imposta sui consumi su CIF + dazio.
- Nei sistemi di IVA/VAT, l’impresa recupera l’imposta sui consumi; il dazio è un costo reale.
- Classificare bene il prodotto è ciò che le fa risparmiare di più (o costare di più).
E nel suo Paese in concreto?
I numeri finali dipendono dalla sua destinazione. Se importa in Spagna, abbiamo il dettaglio passo dopo passo — con l’IVA del 21%, il TARIC e un esempio — in Dazi e IVA importando dalla Cina in Spagna. Importa in un altro Paese? Ce lo racconti e le diamo le aliquote che le si applicano.
In EasyChinaShipping ci occupiamo dello sdoganamento: La aiutiamo con la classificazione del codice, calcoliamo i tributi in anticipo e coordiniamo lo sdoganamento affinché non ci siano sorprese all’arrivo. Guardi come funziona la nostra gestione doganale dalla Cina, e se ancora non ce l’ha, cominci da cos’è l’EORI e come richiederlo.