Dogana e imposte

Cos'è l'EORI e come richiederlo gratis per importare dalla Cina

Due persone che firmano documentazione ufficiale su un tavolo

Se sta per importare merce dalla Cina nell’Unione Europea, c’è una pratica che deve avere risolta prima che il Suo container arrivi in porto: il numero EORI. È uno di quei requisiti che, se La coglie di sorpresa, può lasciarLe la merce trattenuta in dogana. La buona notizia è che ottenerlo è semplice e, in molti casi, gratuito e immediato.

In questa guida Le spieghiamo cos’è, a cosa serve, come richiederlo in Italia e gli errori più comuni che vediamo.

Cos’è il numero EORI

EORI è la sigla di Economic Operators Registration and Identification (Registrazione e Identificazione degli Operatori Economici). È un numero unico che identifica un’impresa (o, in alcuni casi, un privato) presso le dogane di tutta l’Unione Europea.

I punti chiave per capirlo:

  • È unico e valido in tutta l’UE: glielo assegna il Paese in cui è stabilita la Sua impresa, e serve per operare in qualsiasi Stato membro.
  • Ne ha bisogno qualsiasi operatore che svolga pratiche doganali: importazioni, esportazioni, transiti…
  • Senza EORI, la dogana non può trattare lo sdoganamento all’importazione della Sua merce.

In altre parole: è la Sua «carta d’identità doganale» all’interno dell’Unione Europea.

Perché Le serve per importare dalla Cina

La Cina è fuori dall’Unione Europea, quindi tutto ciò che porta da lì passa per uno sdoganamento all’importazione: si presenta una dichiarazione doganale e si liquidano il dazio e l’IVA all’importazione. Quella pratica si fa a nome di un EORI.

Se non lo ha quando arriva la merce, lo sdoganamento non può completarsi e cominciano i problemi: ritardi, costi di magazzinaggio in porto e giacenze. Per questo consigliamo sempre di risolverlo all’inizio, non quando la nave è già in viaggio.

Come richiedere l’EORI in Italia

In Italia, l’EORI è gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Alcuni punti pratici:

  • Per un’impresa italiana, l’EORI si costruisce di solito a partire dalla Sua partita IVA, con il prefisso del Paese (IT + partita IVA). In molti casi, le imprese con partita IVA italiana lo hanno già assegnato o lo attivano facilmente.
  • La pratica si fa nel portale telematico dell’Agenzia delle Dogane, nell’apposita sezione, e normalmente richiede SPID, CIE o credenziali e la registrazione all’Area riservata.
  • Può verificare se il Suo numero è già operativo con il validatore EORI della Commissione Europea (uno strumento pubblico che conferma se un EORI esiste ed è attivo).
  • La registrazione non ha costi e, quando tutto è in ordine, di solito è molto rapida.

Importante: i dettagli esatti della procedura possono cambiare. Confermi sempre il passo passo sul sito ufficiale dell’ADM prima di procedere, oppure lasci che il Suo spedizioniere e il doganalista La orientino.

Ne hanno bisogno anche i privati?

L’EORI è pensato per gli operatori economici (imprese e liberi professionisti). Un privato che importa in modo occasionale può trovarsi con requisiti diversi a seconda del caso e del valore della merce. Se la Sua attività è commerciale — acquisti per rivendere, per la Sua attività o per Amazon FBA —, ciò che Le serve è l’EORI da impresa/professionista.

Errori più comuni che vediamo

  1. Lasciarlo all’ultimo. Richiederlo quando la merce è già in porto genera giacenze e costi evitabili.
  2. Confondere l’EORI con la partita IVA. Sono collegati (l’EORI italiano parte dalla partita IVA), ma non sono la stessa cosa né svolgono la stessa funzione.
  3. Supporre di averlo già attivo. Avere partita IVA non implica sempre un EORI operativo. Lo verifichi in anticipo.
  4. Non coordinarlo con chi effettua lo sdoganamento. Il doganalista ha bisogno del Suo EORI per presentare la dichiarazione a Suo nome.

EORI, partita IVA e VIES: non li confonda

L’EORI serve solo per la dogana (operazioni con l’esterno dell’UE). Non La abilita a comprare o vendere senza IVA all’interno dell’UE: quella è un’altra registrazione, l’iscrizione al VIES (VAT Information Exchange System), che valida la Sua partita IVA per le operazioni intracomunitarie. Confusione comune in Italia: sia l’EORI sia la partita IVA per il VIES si formano con IT + la Sua partita IVA, quindi il numero si assomiglia, ma sono pratiche e funzioni diverse.

E un dubbio molto frequente: perché paga l’IVA importando dalla Cina e non negli acquisti dentro l’UE? Perché sono operazioni diverse. All’importazione matura l’IVA all’importazione in dogana — la paga, ma è detraibile: la recupera nella Sua dichiarazione, quindi per un’impresa non è un costo finale, solo un anticipo di cassa. In Italia esistono inoltre meccanismi come il plafond e regimi che, in determinati casi, permettono di gestire diversamente l’IVA all’importazione.

Questi aspetti fiscali dipendono dalla Sua situazione: li confermi con il Suo commercialista o con l’Agenzia delle Dogane.

In sintesi

L’EORI è un requisito indispensabile e semplice per importare dalla Cina nell’UE. Lo risolva all’inizio del processo e si risparmierà ritardi in dogana. È gratuito, unico per tutta l’Unione Europea e, in Italia, lo gestisce con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.


In EasyChinaShipping ci occupiamo dello sdoganamento della Sua importazione dall’inizio alla fine e La orientiamo con la documentazione, EORI incluso. Può vedere come funziona nella nostra pagina di sdoganamento per importare dalla Cina, oppure chiederci un preventivo senza impegno raccontandoci cosa Le serve spostare.

Utile se importa in questi Paesi

← Torna al blog

Le serve aiuto per importare?

Se importa dalla Cina (o ha intenzione di farlo), ci racconti il suo caso e la consigliamo. Senza impegno.

Se preferisce, ci scriva direttamente via email con quattro dati —cosa spedisce, quanto, da dove e verso dove— e Le facciamo il preventivo il prima possibile. info [at] easychinashipping.com